Console Nintendo Switch

Nintendo Switch è una console ibrida che può essere usata sia come console da tavolo che come console portatile. Lanciata nel 2017, la Switch ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi con la sua versatilità e il suo catalogo di giochi esclusivi e di qualità. La Nintendo Switch è disponibile in tre versioni:

  • la versione originale (o base) con schermo da 6,2 pollici e Joy-Con staccabili
  • la versione Lite con schermo da 5,5 pollici e Joy-Con integrati (non removibili). E’ una console che costa di meno rispetto a quella originale e che è pensata per essere utilizzata esclusivamente in modalità portatile.
  • la versione OLED con schermo OLED RGB da 7 pollici, con cornice più sottile e una pellicola anti-dispersione incorporata per prevenire i danni accidentali, dotata di memoria di archiviazione interna di 64 GB e funzionalità audio avanzate durante l’utilizzo in modalità portatile o da tavolo. Infine è stato riprogettato lo stand posteriore, ora più grande e capace di regolare l’inclinazione della console durante l’utilizzo in modalità da tavolo. La docking station ora prevede una porta LAN (a scapito di una porta USB in meno rispetto al modello base).

Design, connessioni e controllo

La Nintendo Switch originale ha un design semplice ma funzionale. Il corpo principale della console ospita lo schermo touch capacitivo da 6,2 pollici con risoluzione di 1280 x 720 pixel, il pulsante di accensione, il pulsante di volume, lo slot per le cartucce di gioco, il jack per le cuffie, la griglia per l’altoparlante e il supporto per appoggiare la console su una superficie piana. Sul retro della console c’è anche una porta USB-C per la ricarica e il collegamento alla dock. La dock è un accessorio che permette di collegare la Switch al televisore tramite un cavo HDMI e di ricaricare la console mentre si gioca. La dock ha anche tre porte USB per collegare eventuali accessori come controller o cuffie.

I Joy-Con sono i controller della Nintendo Switch, che possono essere attaccati ai lati della console o staccati e usati separatamente. Ogni Joy-Con ha un analogico, quattro pulsanti frontali, due pulsanti laterali, un pulsante Home o Capture, un LED di stato e un giroscopio.

Il Joy-Con destro ha anche una fotocamera a infrarossi e un lettore NFC per i giochi compatibili.

I Joy-Con possono essere usati in coppia o singolarmente, a seconda del gioco o della modalità di gioco. Per usare i Joy-Con singolarmente bisogna attaccare le apposite cinghie che aggiungono due pulsanti dorsali. I Joy-Con possono essere ricaricati attaccandoli alla console o usando un accessorio apposito.

Interfaccia e Social

L’interfaccia della Nintendo Switch è rimasta quasi uguale da quando è uscita. Si possono fare foto e video dei giochi e condividerli sui social network.

La Switch può avere fino a otto utenti diversi e ti chiede con quale vuoi giocare o andare sul negozio online.

Per fare foto e video dei giochi basta premere il pulsante apposito sul Joy-Con sinistro. Si possono mandare le foto e i video dalla Switch direttamente sui social network o sul telefono usando un codice QR, oppure si può collegare la Switch al computer con un cavo USB-C. Secondo noi, condividere le foto e i video dalla Switch è più facile che dalla PS5, perché il menu e la navigazione sono più chiari.

A differenza della PS5 e della Xbox Series X, la Nintendo Switch NON ha le app per guardare film e serie TV come Netflix, Disney Plus o YouTube, quindi si può usare solo per giocare.

Nel 2017 Nintendo ha lanciato anche un servizio a pagamento per giocare online e accedere a una collezione di giochi vecchi. Si chiama Nintendo Switch Online e costa 19,99 euro all’anno. Si può anche pagare di più, 79,99 euro all’anno, per avere il Nintendo Switch Online Expansion Pack che offre più giochi vecchi e alcuni contenuti extra per Mario Kart 8 Deluxe e Animal Crossing: New Horizons.

Si può anche scegliere tra un piano singolo o un piano famiglia, e il Nintendo Switch Online base si può anche pagare al mese.

Giochi

La Nintendo Switch ha una grande collezione di giochi prodotti da Nintendo, che sono tra i più famosi e apprezzati dai fan. Molti di questi giochi sono usciti insieme alla console e sono ancora molto giocati oggi, come Breath of the Wild e Mario Odyssey.

Nintendo ha anche rinnovato alcune delle sue serie più popolari con la Switch, lanciando nuovi giochi di Fire Emblem, Kirby, Pokémon, Mario, Zelda e Bayonetta negli ultimi anni. Ci sono anche molti giochi di altri produttori disponibili sulla Switch, come Hades, Hollow Knight e Portal Companion Selection.

I giocatori possono anche provare altri giochi, come Resident Evil Village e Hitman 3, usando il cloud. Questo significa che i giochi non sono salvati sulla console ma su internet, e bisogna essere connessi per giocarli. Però, visto che la dock non ha una porta Ethernet per collegarsi a internet con il cavo, i giocatori devono avere una connessione wireless affidabile per giocare bene.

Questo è un problema che mostra che la Nintendo Switch non è abbastanza potente per far girare i giochi più moderni di altri produttori. Se volete giocare al prossimo Witcher, Call of Duty o Resident Evil, forse è meglio scegliere una console più potente.

Secondo noi, la Nintendo Switch ha una libreria enorme di giochi che sono ancora attuali e divertenti, e chi si abbona al servizio Nintendo Switch Online può anche accedere a giochi vecchi delle console Nintendo e Sega.

Bisogna naturalmente essere fan dei giochi di Nintendo per sfruttare bene questa console, perché ci sono tanti generi diversi tra cui Super Mario, Zelda, Metroid, Pokemon, Kirby, Mario Kart e molti altri.

Di seguito una selezione dei 4 giochi da avere:

Prestazioni

La Nintendo Switch è dotata di un processore Nvidia Tegra X1 personalizzato con quattro core ARM Cortex-A57 e quattro core ARM Cortex-A53, una GPU Nvidia Maxwell con 256 core CUDA e 4 GB di RAM LPDDR4. La memoria interna è di 32 GB espandibile tramite microSD.

La Nintendo Switch offre una buona esperienza di gioco sia in modalità portatile che in modalità da tavolo. La qualità grafica dipende dal gioco e dalla risoluzione: in modalità portatile la risoluzione è fissa a 720p, mentre in modalità da tavolo può arrivare fino a 1080p. Alcuni giochi possono avere cali di frame rate o problemi di aliasing in alcune situazioni, ma in generale la fluidità è garantita.

Batteria

La batteria della Nintendo Switch è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si acquista la console. La durata della batteria dipende da diversi fattori, come il gioco, la luminosità dello schermo, il volume, la connessione Wi-Fi e il Bluetooth.

La batteria è di 4310 mAh nella versione originale e di 3570 mAh nella versione Lite. In generale, la batteria della Nintendo Switch originale dura tra le 3 e le 6 ore, mentre quella della Switch Lite dura tra le 4 e le 7 ore. Questi valori sono solo indicativi e possono variare a seconda dell’uso. Per esempio, giocare a The Legend of Zelda: Breath of the Wild consuma più batteria che giocare a Animal Crossing: New Horizons.

Per ricaricare la batteria della Nintendo Switch si può usare il cavo USB-C in dotazione con la console o con la dock. Il tempo di ricarica varia a seconda del livello di carica residuo e della modalità di gioco. In media, ci vogliono circa 3 ore per ricaricare completamente la batteria dalla modalità di sospensione e circa 4 ore dalla modalità di gioco. Per risparmiare batteria si possono usare alcune accortezze, come abbassare la luminosità dello schermo, attivare la modalità aereo, disattivare le notifiche e usare gli auricolari invece degli altoparlanti.

Verdetto

Nintendo Switch è una console unica nel suo genere, che offre la possibilità di giocare ovunque e come si vuole. La sua versatilità, il suo design intuitivo e il suo catalogo di giochi sono i suoi punti di forza.

La sua potenza grafica non è paragonabile a quella delle console di ultima generazione, ma è sufficiente per garantire un’ottima esperienza di gioco. La Nintendo Switch è una console adatta a tutti i tipi di giocatori, dai casual ai hardcore, dai bambini agli adulti.

Se cercate una console divertente, innovativa e originale, la Switch è la scelta giusta per voi.

TV LG G1 (OLED55G1) 4K

Com’è l’LG G1?

Se state cercando un televisore con un eccellente equilibrio tra design, qualità delle immagini e prestazioni di gioco, la LG G1 potrebbe essere la scelta ideale. Questo modello, che si distingue per la sua straordinaria precisione delle immagini e le sue potenti funzionalità di HDR, offre anche un’ampia varietà di servizi di streaming grazie al suo sistema operativo WebOS.

L’LG G1 è ideale per i videogiocatori, grazie alle sue connessioni HDMI 2.1, alla bassa latenza in ingresso e all’ottima fluidità di movimento. Inoltre, la 55G1, con il suo design elegante e il suo telecomando rinnovato, si rivela non solo funzionale, ma anche un piacevole complemento d’arredo.

La sua luminosità in HDR migliora del 20%, rispetto ai modelli precedenti, e la qualità dell’immagine è ottima sia in HDR che in SDR. Il modello offre Dolby Vision IQ e Dolby Atmos per un’esperienza audio-visiva superiore.

Ricapitolando, la LG 55G1 è un televisore di qualità, con un design accattivante e un eccellente rapporto qualità-prezzo, che offre un’esperienza televisiva ricca e gratificante.

L’LG G1 offre diverse misure di schermo, da 55 a 77 pollici. Tuttavia, per i formati da 48 o 83 pollici, dovrai scegliere il modello C1, che non offre lo stesso livello di luminosità del G1. La serie G, indicata dalla lettera G nel nome del modello, è concepita per essere montata a parete, con una staffa inclusa nella confezione. Il G1 presenta uno spessore uniforme del pannello di 19,9 mm e una parte posteriore piatta per un’installazione a filo parete. Se preferisci posizionarlo su un tavolo, dovrai acquistare separatamente i piedistalli adatti.

L’LG G1 si è distinto dal modello C1 non solo per il design ma anche per la qualità dell’immagine, grazie all’uso di un pannello OLED differente denominato OLED Evo. Questa evoluzione dell’OLED comporta una modifica nella composizione del pannello che aumenta la luminosità del 20%. LG ha ottenuto questo risultato introducendo nuovi materiali rossi e blu e un strato verde, il tutto combinato con il processore α9 Gen4 AI 4K per un’elaborazione video avanzata e una maggiore precisione cromatica.

IL’LG G1 supporta la maggior parte dei formati HDR, inclusi HDR10, HLG, Dolby Vision e Dolby Vision IQ, e propone la Modalità Filmmaker per immagini fedeli agli standard di produzione dei contenuti. Tuttavia, L’LG OLED G1 non supporta l’HDR10+.

Estetica, Interfacce e Gestione

L’LG G1 mantiene il design elegante e robusto della serie GX del 2020, con un pannello sottile di 19,9mm grazie a una disposizione accurata di altoparlanti ed elettronica. Facile da installare a parete grazie al retro piatto, offre anche la possibilità di essere montato su un tavolo con l’acquisto separato di piedi di supporto, o su un piedistallo da pavimento Gallery, che aggiunge stile e praticità grazie allo spazio dedicato per nascondere cavi e fonti.

Nonostante la predisposizione per il montaggio a parete, è sorprendente l’assenza di una scatola separata per le connessioni e l’alimentazione. Le connessioni si trovano sul retro del pannello in un’area incassata, per agevolare la gestione dei cavi. Dispone di tre porte USB, uno slot CI e quattro porte HDMI 2.1, tutte da 40Gbps, sufficienti per supportare il 4K/120Hz a 10 bit.

Il telecomando Magic Remote del LG OLED55G1, rinomato per il suo design, è stato rinnovato quest’anno mantenendo la funzione puntatore e aggiungendo ulteriori funzionalità. Il telecomando è più lungo e sottile, con una tacca posteriore che lo rende più comodo da impugnare, offrendo facilità d’uso e pulsanti intuitivi.

Calibrazione e HDR

Durante la nostra verifica del televisore LG G1, abbiamo ripristinato le impostazioni di fabbrica per garantire la visione più fedele possibile del contenuto. La modalità che ci ha fornito la migliore visione, rispettando gli standard tecnici dell’industria televisiva, è stata la “Modalità Filmmaker“.

Abbiamo utilizzato strumenti professionali per misurare la precisione dei colori e della gamma di grigi del televisore, scoprendo che la Modalità Filmmaker è molto accurata, senza errori visibili. In pratica, ciò significa che ciò che vediamo sullo schermo rispecchia fedelmente l’intento del creatore del contenuto.

Uno degli elementi più interessanti del LG G1 è il suo pannello OLED Evo, che promette un netto miglioramento nella luminosità complessiva dello schermo. Non stiamo parlando solo dei picchi di luminosità, ma anche della luce diffusa su tutto lo schermo. Questo aiuta soprattutto nelle scene molto luminose, come quelle coperte di neve, che non appariranno automaticamente più scure come succede con altri schermi OLED.

Abbiamo misurato la massima luminosità a 755 unità su una piccola area dello schermo (il 10%) e a 154 unità su tutto lo schermo. Questo si traduce in immagini più brillanti e vivaci.

In sintesi, il televisore LG G1, con la sua Modalità Filmmaker e il pannello OLED Evo, offre una visione di alta qualità, molto fedele all’intento del creatore del contenuto, con colori precisi e una luminosità notevolmente migliorata rispetto ai modelli precedenti.

Il rendimento del gamut di colore all’interno dello standard BT. 2020 è molto buono, con una tracciatura della saturazione che si avvicina molto a dove dovrebbe essere. Il rosso è leggermente sovrasaturato, ma tutti gli altri punti sono abbastanza vicini all’accuratezza e il gamut copre quasi al 100%.

Abbiamo misurato il BT. 2020 al 72% XY e 77% UV, con P3 che arriva a 98% XY e 99% UV.

Prestazioni del LG G1

Il modello LG G1 è noto per l’eccellente qualità delle immagini, sia in SDR che in HDR, grazie alla modalità Filmmaker. Nonostante l’assenza di supporto per HDR10+, supporta tutti gli altri formati HDR, incluso Dolby Vision IQ, che adatta la luminosità dello schermo alle condizioni ambientali mantenendo l’intento del regista.

L’LG G1 si distingue per la notevole uniformità del pannello, con poche imperfezioni visibili. Inoltre, il processore α9 Gen4 AI offre un’ottima qualità video e una gestione fluida del movimento. Il passaggio da nero a colori e viceversa viene gestito senza problemi, garantendo una resa visiva impressionante.

Per gli appassionati di videogiochi, l’LG G1 offre una serie di funzionalità preziose, tra cui la Frequenza di Aggiornamento Variabile (VRR), la Modalità a Basso Ritardo Automatica (ALLM) e il supporto sia per G-Sync di NVIDIA che per FreeSync di AMD. La resa dell’immagine è eccezionale, sia in SDR che in HDR, ulteriormente potenziata dal pannello Evo.

Infine, il sistema Smart TV dell’LG G1 e i nuovi menu, offrono un’ottima velocità e flessibilità nell’uso delle varie app, garantendo un’esperienza utente intuitiva e gratificante.

Verdetto del LG G1

Il televisore OLED LG G1 si distingue per il suo design raffinato e le notevoli prestazioni dell’immagine HDR, grazie al miglioramento della luminosità del suo pannello OLED Evo. Il modello da 55 pollici, parallelo alla versione da 65 pollici, offre una varietà di funzionalità interessanti, soprattutto per i giocatori.

Dotato di quattro porte HDMI 2.1, supporta VRR, ALLM, l’impostazione HGiG, e include il supporto per G-Sync e AMD. Le immagini SDR e HDR offrono una precisione impressionante con una transizione impeccabile dal nero, una riproduzione cromatica eccellente e un aspetto cinematografico distintivo. Nonostante il nuovo modello G2 del 2022, il G1 continua ad essere una scelta raccomandata per la sua qualità e valore, tenendo conto che il G2 avrà un costo di lancio superiore e non sarà immediatamente disponibile.

Le tue alternative

LG OLED GX: il modello precedente della serie Gallery, con un design simile ma un pannello OLED meno luminoso.
LG OLED C1: un modello OLED più economico ma con le stesse funzionalità di gioco e HDR del G1, ma con un design più spesso e una qualità dell’audio inferiore.
Samsung QN95A: un modello QLED con retroilluminazione Mini LED che offre una luminosità molto elevata, un ottimo angolo di visione e un design elegante, ma con un contrasto inferiore agli OLED e una qualità del movimento meno fluida.

Sony A90J: un modello OLED con un pannello molto luminoso e un processore d’immagine potente, ma con una dotazione di gioco inferiore al G1 e un design più spesso.

Philips OLED+935: un modello OLED con il supporto HDR10+ e Dolby Vision, un sistema audio Bowers & Wilkins integrato e la tecnologia Ambilight, ma con una qualità del movimento meno fluida e una frequenza di aggiornamento massima di 60 Hz.

Panasonic JZ2000: un modello OLED con il supporto HDR10+ e Dolby Vision IQ, un sistema audio integrato con altoparlanti laterali e superiori e una qualità dell’immagine eccellente, ma con una luminosità inferiore al G1 e una dotazione di gioco limitata.

Smartphone Nothing Phone (1)

Com’è il Nothing Phone (1)?

Nothing Phone (1) è il primo telefono di un nuovo produttore, Nothing, creato da Carl Pei, precedentemente noto come co-fondatore della popolare azienda produttrice di smartphone OnePlus. Questa società si è dimostrata eccellente nel creare un seguito fedele e intenso ed è quello che spera di fare anche con Nothing.

La compagnia ha già realizzato un paio di cuffie in-ear chiamate Nothing Ear (1), spiegando così le parentesi nell’etichetta del prodotto. Tra l’altro queste cuffie sono state ben progettate e si trovano ad un ottimo prezzo – cosa che la ditta cercherà di ripetere con il suo nuovo dispositivo.

Il Nothing Phone (1) ha un design simile a quello di un iPhone, con i suoi bordi affilati e la cornice del display regolare tutt’intorno. Tuttavia, queste somiglianze finiscono qui poiché il costo è molto più basso rispetto ad un iPhone.

Il Nothing Phone (1) si distingue dagli altri smartphone grazie ad una serie di luci LED che decorano la parte posteriore (ne sono presenti 900). Queste si illuminano in diversi modelli, per mostrare silenziosamente chi sta chiamando quando il telefono è capovolto o per fornire ulteriore luce durante le fotografie.

Il Nothing Phone (1) è un telefono Android, un’altra differenza rispetto all’iPhone che utilizza il software iOS di Apple. In particolare Nothing ha introdotto una skin su Android con la propria estetica e funzionalità.

Design

Il Nothing Phone (1) rievoca l’iPhone per il suo design frontale, ma è unico grazie a distinte caratteristiche. Lo schermo, privo del taglio per il riconoscimento facciale tipico dell’iPhone, ospita un’innovativa fotocamera nel suo angolo superiore sinistro, escludendo fori o interruzioni sul display.

Il design del retro è moderno ed elegante. La finitura lucida e le porte USB ne esaltano l’aspetto lussuoso. Il retro trasparente mostra normalmente componenti nascosti, decorato da un pattern di luci LED – i “Glyphs”. Questi simboli luminosi, personalizzabili, possono segnalare chiamate in arrivo o fungere da flash per la fotocamera.

L’opzione “Flip to glyph” permette di regolare le risposte del telefono quando capovolto. Per esempio, può far lampeggiare luci diverse a seconda del chiamante. Il “punto esclamativo” sul retro, inoltre, visualizza il livello della batteria quando il dispositivo è in carica.

Il pannello centrale sul retro, con il suo design distintivo, rappresenta il circuito di ricarica wireless. Malgrado le sue elevate caratteristiche, il Nothing Phone (1) mantiene un prezzo competitivo di 379 euro. Pur non raggiungendo le prestazioni di un iPhone, offre un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Software

Il Nothing Phone (1) offre la possibilità a terze parti di integrare nel sistema operativo funzioni per controllare il prodotto stesso, così come avviene per Tesla che è tra i primi a farlo. Nel caso di Tesla per aprire le portiere della macchina si possono usare anche altre app, non solo quella ufficiale di Tesla, così come per accendere il condizionatore. Questo modo di interconnettere il dispositivo (o un’auto) è agli albori, ma lo stesso concetto è applicato da Nothing.

Nothing ha inserito l’orologio digitale a matrice sullo schermo principale e le informazioni meteo sullo stesso. Ci sono anche delle caratteristiche interessanti come un app per registrare l’audio che ha un’icona simile a quella di un nastro magnetico. Mentre moltissime app sono standard, la fotocamera è proprietà di Nothing.

Questo telefono è dotato di tre anni di aggiornamenti del sistema operativo e quattro anni di aggiornamenti della sicurezza, che rappresentano un vantaggio rispetto a quanto offerto mediamente da Android.

Display

Il Nothing Phone (1) ha un ottimo schermo OLED con frequenza di aggiornamento a 120Hz, quindi appare molto fluido indipendentemente dalla velocità con cui scorri i menu. C’è persino una pagina utile nelle impostazioni dello schermo per mostrare la differenza che fa passare da 120Hz (massimo valore) a 60 Hz.

Questo OLED è anche flessibile, così come quelli Apple. Mentre altri produttori lasciano una base sotto lo schermo dove collocano il controller dello schermo, Nothing, così come Apple, ha seguito un approccio diverso, quello di utilizzare un pannello OLED pieghevole ripiegandolo su se stesso in modo che il controller possa essere nascosto completamente dietro lo schermo. Questo è ciò che Nothing ha fatto per rendere il risultato molto più gradevole esteticamente.

Il sensore di impronte digitali consente di sbloccare il telefono. Come su molti smartphone Android, questo è posizionato direttamente nello schermo, anche se a differenza della maggior parte dei concorrenti, si trova molto in basso, circa a due centimetri dalla base del telefono stesso. Secondo noi questa è la posizione ideale per l’uso con il pollice.

Il Nothing Phone (1) è molto veloce ed affidabile, funziona sempre e non rallenta mai.

Fotocamere

Il Nothing Phone (1) ha due fotocamere posteriori, una grandangolare e un’ultra-grandangolare con 50 megapixel.

Il conteggio dei pixel non è tutto, ovviamente, ma queste fotocamere funzionano bene, soprattutto quella grandangolare che è reattiva, dettagliata e mostra colori saturi e altamente attraenti. Anche l’ultra-grandangolo è buono con tonalità più naturali.

La modalità ritratto, con una sfocatura artistica dello sfondo che enfatizza la nitidezza del tuo soggetto, funziona molto bene.

La fotocamera del Nothing Phone (1) ha un buon rendimento anche in condizioni di scarsa luminosità, che è l’ostacolo principale per tutte le fotocamere, ma soprattutto quelle dei telefoni. Tuttavia i risultati non sono eccezionali, ma comunque sufficientemente buoni.

Il Glyph Lighting è un’alternativa più sottile al flash ed offre un effetto delicato e discreto, anche se non raggiunge la stessa portata del flash, quindi è meglio utilizzarlo per scatti ravvicinati.

La registrazione video è di buona qualità, con una risoluzione fino a 4K a 30 fotogrammi al secondo o 1080P a 60fps.

Questa è un’ottima fotocamera per il prezzo, anche se non può competere con i migliori modelli disponibili come quelli dei flagship di Samsung e Apple. In altre parole, questo prodotto offre buone prestazioni a un costo contenuto ma non raggiunge le performance delle fotocamere più avanzate presenti sul mercato.

Performance

Il processore del Nothing Phone (1) è lo Snapdragon 778 di Qualcomm, che ha suscitato qualche dubbio al momento del lancio poiché ci sono chip più recenti che la società avrebbe potuto scegliere. Probabilmente si tratta di una decisione basata su costi e comunque il processore è ancora potente ed efficiente. Inoltre non viene specificato se è stato ottimizzato per massimizzare le sue prestazioni.

Questo telefono è perfetto per l’uso quotidiano, poiché non si blocca mai e offre prestazioni eccellenti anche a livello di grafica. I giocatori più appassionati apprezzeranno questo dispositivo in quanto è abbastanza veloce da gestire i giochi con le impostazioni grafiche al massimo senza che il telefono diventi troppo caldo.

Batteria

La durata della batteria non è eccezionale e potresti trovare che alla fine della giornata non ci sia carica rimasta. Se lo usi intensamente, potrebbe essere necessario un piccolo ricaricamento durante la giornata. Tuttavia si ricarica velocemente.

Un’altra cosa da notare è che con il Nothing Phone (1) non viene fornito alcun caricatore. Ciò contribuisce a mantenere la confezione del Nothing Phone (1) delicata ed evita di produrre rifiuti elettronici, ma per ricaricare rapidamente il telefono avrai bisogno di un caricabatterie compatibile con una potenza minima di 33W. Con un caricabatterie come quello offerto da Nothing (45W) può passare dallo 0% al 50% in mezz’ora.

Il Nothing Phone (1) ha una forma a bomba sul retro, che significa che è dotato di ricarica wireless, non scontata per questo prezzo. Inoltre offre anche la possibilità di ricaricare altri dispositivi come AirPods o altri telefoni attraverso il retro, qualcosa che l’iPhone non può fare…

Conclusioni

Il Nothing Phone (1) è una ventata di novità, un debutto stimolante e innovativo. Il design colpisce, in particolare se si osserva la parte posteriore del dispositivo con le sue luci uniche, e la sua lieve somiglianza con un iPhone non gli nuoce affatto.

Sebbene la fotocamera, le prestazioni e la durata della batteria non siano di livello top di gamma, sono assolutamente adeguati. E solo guardandolo, potresti facilmente pensare che si tratta di un telefono costoso.

Considerando il prezzo, il Nothing Phone (1) diventa molto più interessante, rivelando di essere un telefono di fascia media profondamente impressionante.

Le tue alternative

Samsung Galaxy A73 5G

Realme 10 Pro+

OnePlus 10 Pro

Xiaomi 12T

Xiaomi 13 Lite

Soundbar Bomaker ODINE I

La Soundbar Bomaker Odine I è la prima versione della serie Odine e si presenta come un prodotto molto completo per il suo costo. Sicuramente è un un buon prodotto da valutare se si vuole espandere l’audio del proprio televisore senza spendere tanto.

La Soundbar Bomaker Odine I possiede una configurazione a 2 canali, con quattro diffusori anteriori.

Supporta il DTS gestendo con tranquillità sia i bassi che gli acuti. Tra i suoi punti forti rientra sicuramente la connessione Bluetooth che consente di trasmettere musica anche attraverso un’altra stanza.

La soundbar può essere acquistata ad un costo di circa 80 €.

Design della soundbar Bomaker Odine I

La soundbar presenta un design molto elegante e moderno, con una sfumatura argentea grigiastra che lo fa risaltare sicuramente con i televisori neri e argento. La soundbar si presenta con una vernice antigraffio, una rete e un tessuto di qualità. Questo look elegante decorerà sicuramente la stanza e la renderà più elegante e moderna. 

La Soundbar Bomaker Odine I ha un totale di 120W di amplificazione e possiede di quattro altoparlanti stereo full-range. Il suono dichiarato dal produttore è di 110 dB.

La soundbar misura 940 x 85 x 74 mm (LxAxP) e pesa 2 kg.

Vista la fascia di prezzo in cui è inserita, la Soundbar Bomaker Odine I non include alcun subwoofer.

Connessioni e controllo

La Soundbar Bomaker Odine I possiede le seguenti connessioni:

  • 1 Ingresso AUX
  • 1 Ingresso Ottico
  • Bluetooth per usarlo con lo smartphone
  • USB
  • Bluetooth
  • Telecomando

Il bluetooth consente agli utenti di accedere in modo efficace alle loro librerie musicali e ai servizi di streaming. Dobbiamo ammettere che non ci aspettavamo un bluetooth così impeccabile, capace di mantenere il segnale anche a distanza elevata e in camere diverse.

La connessione USB invece è sicuramente comoda se si ha una chiavetta con musica pre-caricata.

Se utilizzate la soundbar per ascoltare l’audio del televisore allora vi consigliamo di utilizzare la connessione ottica (attraverso il cavo fornito in dotazione).

La Soundbar Bomaker Odine I viene venduta anche con un telecomando (purtroppo senza batterie), il quale è utile per bilanciare il suono attraverso gli appositi comandi.

Caratteristiche della soundbar Bomaker Odine I

La Soundbar Bomaker Odine I è dotata di quattro potenti altoparlanti stereo full-range che potenziano l’audio e forniscono un suono surround a 110 dB che riempie la stanza. Presenta anche una distorsione armonica totale inferiore allo 0,5%, frequenza della soundbar: 50 Hz – 20 KHz per trasformare il tuo soggiorno in un home theater.

La Soundbar Bomaker Odine I possiede 4 modalità di equalizzazione (EQ) pre-programmate che sono gestite dinamicamente dal processore di segnale e adeguandosi rispetto all’audio che si sta ascoltando:

  • Generale
  • Bassi
  • Alti
  • Dialoghi

La modalità Dialoghi rende sicuramente i dialoghi dei film più chiari ma sconsigliamo di utilizzarla con la musica. In questo caso la modalità da utilizzare è sicuramente quella Generale.

Naturalmente, visto il costo la soundbar non supporta né applicazioni proprie né Google Assistant, Chromecast o Apple AirPlay o Alexa.

Performance della soundbar Bomaker Odine I

A livello delle performance, considerando il prezzo, la qualità del suono è sicuramente accettabile. Di seguito riportiamo alcune prove che vi saranno d’aiuto nella scelta del prodotto.

Musica

La soundbar non offre prestazioni molto potenti. Pur essendo dichiarato un suono di suono dichiarato di 110 dB, la sua dimensione ridotta non possono garantire una riproduzione del suono chiara e pulita. Abbiamo ascoltato la musica sia attraverso connessione Bluetooth che USB e il suono era sempre soddisfacente e senza perdita di dati (nel caso del Bluetooth).

Film e TV

Abbiamo provato la soundbar con qualche film e l’impressione è stata buona. Il suono era sicuramente migliorativo a quello del televisore utilizzato per il test. Certo è che, nel caso della visione di film, si sente la forte mancanza di un subwoofer.

Durante la visione dei film abbiamo sperimentato le modalità offerte dalla soundbar e abbiamo trovato l’equilibrio sicuramente sulla modalità Dialogo, la quale rende sicuramente la visione del film più gradevole rispetto a quella del televisore o del PC.

Verdetto della soundbar Bomaker Odine I

Nel complesso, considerando la fascia di prezzo la Soundbar Bomaker Odine I offre un suono più che accettabile e una qualità costruttiva commisurata al costo. La consigliamo vivamente a coloro i quali stanno cercando di migliorare in modo economico ma adeguato, la qualità del suono del proprio televisore.

Durante l’ascolto i suoni sono mossi e abbiamo notato una scarsa nitidezza del suono a basso volume.

Se quello che stai cercando è migliorare la qualità audio del tuo televisore senza aspettarsi il suono armonico musicale, l’effetto surround, piuttosto che il riverbero dei bassi, allora questa soundbar, visto il costo, è sicuramente una buona soluzione.

Vedi subito su Amazon se c’è un’offerta per questo prodotto:

Soundbar Bomaker ODINE I (AMAZON)

Le tue alternative

Monopattino Segway Ninebot ES2

Il Segway Ninebot ES2 (definito anche come Kickscooter) è uno dei più famosi monopattini nel Nord America e nel continente europeo.

Il Segway Ninebot ES2 è uno scooter elettrico pieghevole progettato da Segway, la nota società americana che è stata acquistata dalla società cinese Ninebot (da qui la varietà di nomi) nel 2015.

Il Segway Ninebot ES2 ha un design pieghevole semplice, 25 km di distanza, 25 km/h di velocità massima, 12,5 kg di peso e sospensioni anteriori e posteriori. La batteria aggiuntiva (praticamente un ES4) estende l’autonomia a 45 km e la velocità massima a 30 km/h. Potete acquistarla su Amazon a circa 180 Euro.

Vanta anche cruise control, fari, freno elettronico e a pedale, tachimetro e un’app per smartphone dedicata, chiamata “Segway-Ninebot”. Viene fornito in un’elegante scatola bianca e richiede una lieve attività di auto-assemblaggio.

Autudu.id - Segway Ninebot ES2 applicazione android IOS

Curiosità

È interessante notare che Ninebot produce anche l’M365 per Xiaomi, la quale ha investito in Ninebot, rendendo il tutto un po confuso.

Design del monopattino Segway Ninebot ES2

Il Segway Ninebot ES2 possiede una batteria agli ioni di litio all’interno dell’asse del manubrio e il telaio stesso è realizzato in alluminio. Sembra molto forte e attraverso un buon meccanismo di piegatura può essere piegato o aperto in circa tre secondi.

Robustezza significa anche pesantezza con i suoi 12,5 kg. La pesantezza è ovviamente relativa e soggettiva: anche le persone non troppo forti possono portare il monopattino Ninebot-Segway ES2 su e giù per le scale senza troppi sforzi. Inoltre Segway ha ideato il sistema di piegatura in modo da poterlo trascinare come una valigia allungata.

Il monopattino misura da aperto 102 x 43 x 113 cm (A x P x L) e da chiuso 40 x 43 x 113 cm con un peso di 12,5 kg.

Autudu.id - Segway Ninebot ES2 chiuso

Il Segway Ninebot ES2 possiede un display con il tachimetro, la potenza della batteria e la modalità di alimentazione.

L’acceleratore è un pulsante o interruttore sulla parte destra del manubrio, mentre sul lato sinistro è presente un freno elettronico (vedi la figura seguente). Inoltre il monopattino possiede un faro (vedi sotto) e riflettori ai lati. Ovviamente ha anche un cavalletto.

Caratteristiche tecniche del Segway Ninebot ES2

Portabilità

Il Segway Ninebot ES2 è uno monopattino abbastanza portatile ma ha uno stelo sovradimensionato che è di circa 5 cm più grande sia in diametro che in lunghezza rispetto a monopattini simili. L’asse è pieghevole mentre il manubrio no.

L’ampio diametro dello stelo, che ospita la batteria, rende lo scooter più rigido e più forte, ma rende anche più difficile il trasporto rispetto ad altri scooter.

Il punto di equilibrio inoltre si trova proprio sopra una porzione rialzata (porta di ricarica) dello stelo, rendendolo facile da trovare ma non ergonomico.

Inoltre, l’attacco del manubrio è anche circa 4 cm più lungo di scooter simili. Questo potrebbe non sembrare molto, rispetto ad altri monopattini ha causato qualche problema per posizionarlo all’interno del bagagliaio di una berlina di medie dimensioni.

Lo stelo e il manubrio si sentono molto robusti e rigidi. Non c’è alcuna oscillazione dello stelo.

Batteria e autonomia

Il Segway Ninebot ES2 ha una batteria da 187 Wh (Watt-ora), ovvero 5200 mAh, che produce 300-700 Watt di potenza del motore.

Questa è una conversione abbastanza impressionante, ma cosa significa in realtà? Bene, questo determina due cose: quanto velocemente puoi andare e quanto lontano puoi andare.

Naturalmente, ci sono altre variabili, in particolare il peso della persona, ma supponendo che tu non sia innaturalmente grande e che la tua corsa sia su un terreno pianeggiante, il Ninebot Segway ES2 può arrivare ad una velocità massima di 25 km/h e una distanza di 25 km. Come detto sopra, una batteria aggiuntiva estende l’autonomia a 45 km e porta la velocità massima a 30 km/h.

Il Segway Ninebot ES2 offre un tempo di ricarica relativamente breve di 3,5 ore (anche se questo si raddoppia se si carica anche una seconda batteria).

Luci

Il Segway Ninebot ES2 ha sia un faro a LED anteriore montato in alto che un fanale posteriore rosso. Inoltre, ci sono strisce LED sotto il pianale che forniscono i cosiddetti “effetti sul suolo” o “illuminazione dello swag”. Le luci sono facilmente controllabili premendo rapidamente il pulsante di accensione quando lo scooter è acceso.

Autudu.id - Segway Ninebot ES2 luci

I fanali posteriori sono montati su entrambi i lati del pianale posteriore del monopattino. Poiché sono montati ad angolo, è più difficile vederli quando ci si trova direttamente dietro. Tuttavia, la visibilità è buona dai lati.

Una delle migliori caratteristiche del Segway Ninebot ES2 sono gli effetti al suolo (illuminazione del suolo) forniti da 16 LED multicolori riportati sotto il pianale. Le luci hanno una varietà di modalità di colore e frequenza.
Non solo è l’effetto è bello, ma lo rende anche più sicuro quando si guida di notte.

Autudu.id - Segway Ninebot ES2 illuminazione led

Ruote e Freni

Il Segway Ninebot ES2 possiede due ruote airless, quella anteriore di 8 pollici di diametro e quella posteriore di 7,5 pollici. Sono fatte di una mescola abbastanza dura che non è elastica come le altre gomme airless. Ciò significa che non forniscono essenzialmente sospensioni e hanno una scarsa presa.

Autudu.id - Segway Ninebot ES2 ruote e freni

Le gomme possono essere sostituite quando si logorano, ma quella anteriore richiede una procedura piuttosto articolata che comporta lo smontaggio completo del motore della ruota anteriore.

Il vantaggio dei pneumatici airless sicuramente è quello che non possono subire forature.

Guida del Segway Ninebot ES2

Il Segway Ninebot ES2 ha una scarsa qualità di guida a causa dei suoi pneumatici molto duri (airless) e delle sospensioni integrate poco brillanti. Sebbene la sospensione sembri morbida quando ci salti su (ad esempio per un dosso o una crepa nella strada) sentirai un forte suono di botto ogni volta. Sferraglia anche continuamente su strade sconnesse tanto che il suono potrebbe essere avvertito anche dai passanti.

Nonostante le scarse sospensioni, lo scooter si comporta bene durante guidare su strade lisce ed è agile.

Qualità costruttiva del Segway Ninebot ES2

Il Segway Ninebot ES2 ha una qualità costruttiva rispettabile – alla pari o addirittura migliore rispetto ad altri monopattini di marca in questa fascia di prezzo. Nessuno dei componenti è super robusto come quello che potresti trovare su uno monopattino più costoso e di qualità superiore, ma non sono nemmeno da scartare visto il prezzo.

Ad ogni mondo essendo un monopattino molto diffuso, è possibile acquistare i pezzi di ricambio del Segway Nonebot ES2 direttamente su Amazon.

Il Segway Ninebot ES2 è impermeabile?

Il Segway Ninebot ES2 non è impermeabile, ma è resistente all’acqua con un grado di protezione IP54, il che significa che può resistere a spruzzi d’acqua da qualsiasi direzione, ma non ad immersione. L’esposizione prolungata all’acqua danneggerà il monopattino e non sarà coperto dalla garanzia Ninebot.

Performance del Segway Ninebot ES2

I risultati di seguito si basano sui nostri test indipendenti e non sui dati forniti dal produttore.

Accelerazione

Il Segway Ninebot ES2 monta il suo motore nella ruota anteriore. Come molti monopattini elettrici che devono cercare di massimizzare l’autonomia, anche l’ES2 deve essere spinto. Sebbene ci aspettiamo che un motore elettrico da 300 watt su un monopattino elettrico di 12,5 kg sia abbastanza fluido, l’accelerazione è stata decisamente lenta.

Durante alcuni test di accelerazione, il Ninebot ES2 ha impiegato un secondo in più rispetto al suo rivale Xiaomi M365 (250 watt) pur avendo un motore più potente.

Tra i lati positivi, il motore è molto silenzioso.

Salita in collina

Sconsigliamo di usare il monopattino in città non pianeggianti. In effetti, l’ES2 è il monopattino più lento che abbiamo testato. Ci sono voluti 36,9 secondi per completare il nostro test di salita con pendenza del del 10% di grado per compiere 60 metri con una persona di 75 kg.

Per fare un confronto, lo Xiaomi M365 ha impiegato il test in 20,8 secondi.

Autudu.id - Segway Ninebot ES2 salita in collina

Massima velocità

La velocità massima del monopattino è di 25km/h, secondo il nostro test di velocità.

Distanza

Il monopattino ha un’autonomia di circa 15 km quindi sicuramente inferiori rispetto a quanto dichiarato dal costruttore.

Questa distanza relativamente breve non è sorprendente, dato che ES2 ha solo una batteria da 187 wattora. Il suo concorrente più vicino (Xiaomi M365), avendo una batteria da 280 wattora e ha raggiunto iu 24 km.

Verdetto del monopattino Segway Ninebot ES2

Il Segway Ninebot ES2 è un ottimo scooter elettrico di fascia media, e chiaramente è affidabile e dal buon design. Le finiture inoltre sono fantastiche.

Una pecca è sicuramente la mancanza di una luce posteriore / freno: questo in termini di sicurezza deve essere considerato. Ad ogni modo si può risolvere acquistando luci aggiuntive da posizionare magari sulla giacca o sullo zaino.

Un punto positivo è che essendo un monopattino molto diffuso, è facile trovare pezzi di ricambio.

Dal momento che il monopattino Segway Ninebot ES2 può sicuramente essere confrontato con altri monopattini della stessa fascia di prezzo (es. Mi M365, GXL V2) ma dal confronto non esce sicuramente come il migliore.

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Le tue alternative

Xiaomi Mi Electric Scooter Pro 2

Soundbar Sonos Beam

La soundbar Sonos Beam è prodotta dalla Sonos a partire dal 2018, ed è la seconda soundbar prodotta dopo la Sonos PlayBar, che è più grande e costosa. Il nuovo modello possiede un design compatto e aggiunge un’uscita HDMI con ARC.

In questa versione Sonos si è aperta agli assistenti vocali, aggiungendo il supporto integrato ad Amazon Alexa e a Google Assistant. Tutto questo per evitare di perdere il predominio nel mercato dei multiroom wireless conquistato negli anni scorsi.

La soundbar Sonos Beam supporta anche Apple AirPlay 2 e Siri. Naturalmente, la soundbar Sonos Beam include tutte le funzionalità che ci si aspetterebbe da un prodotto Sonos, tra cui la sua eccellente app remota, la funzione per la pulizia dei dialoghi, la modalità audio notturna e le opzioni di espansione.

Attualmente la soundbar Sonos Beam non è molto economica visto che è venduta a circa 450€. Essendo solo una sourdbar senza subwoofer occorre fare qualche riflessione prima di comprarla. Vediamo quindi se vale la pena o meno il prezzo che Sonos propone.

Design della soundbar Sonos Beam

La soundbar Sonos Beam utilizza un design accattivante e compatto, che lo rende notevolmente più piccolo della Sonos PlayBar. Di seguito riportiamo le dimensioni. Avendola davanti risulta evidente che possa essere collocata sotto tutti i tipidi televisori passando dal 40 pollici ai 65.

La soundbar misura 651 x 69x 100 mm (LxAxP) e pesa 2,8 kg.

La soundbar Sonos Beam appare compatta con una semplice finitura nera o bianca. Le estremità sono arrotondate e la griglia anteriore è in tessuto. Sicuramente la percezione che si ha è che la qualità complessiva della costruzione è molto buona. Nella parte superiore sono presenti controlli touch che consentono di regolare il volume, la riproduzione musicale e il silenziamento del microfono, mentre un LED indica la disattivazione audio e il feedback vocale. 

Subwoofer e Surround Speakers

Essendo un prodotto Sonos, la soundbar Sonos Beam supporta la rete audio multiroom. Non a caso Sonos è leader mondiale in questo settore. Quindi, se possiedi già degli altoparlanti Sonos, puoi aggiungere la soundbar Sonos Beam al tuo sistema esistente. Viceversa puoi acquistare i componenti gradualmente. Puoi quindi aggiungere:

  • altoparlanti Sonos One a circa 230€
  • subwoofer Sonos a circa 730€

Questo significa che per avere un impianto 5.1 completo, ovvero con due altoparlanti Sonos e il subwoofer, il prezzo lieviterebbe a più di 1000€. Ciò collocherebbe questa barra nella stessa fascia di prezzo della soundbar Samsung HW-N950 o il nuovo Samsung HW-Q90R, che sono soluzioni complete, con supporto (al contrario della Beam) a Dolby Atmos / DTS: X a 7.1.4 canali.

Connessioni e controllo

La soundbar Sonos Beam ospita le proprie connessioni fisiche nell’unica rientranza nella parte posteriore. Di seguito le connessioni disponibili:

  • 1 Ingresso HDMI (ARC)
  • 1 adattatore da Ottico a HDMI
  • WI-FI (2,4 GHz e 5 GHz)
  • LAN

Come si vede esiste una sola connessione HDMI che supporta ARC (Audio Return Channel). Avendo un solo ingresso HDMI questo implica che i dispositivi HDMI dovranno essere collegati alla TV, mentre l’uscita HDMI-ARC dovrà essere collegata alla Sonos Beam. Qualora il tuo TV non supporti ARC, avrai bisogno dell’adattatore ottico in dotazione.

La soundbar Sonos Beam non ha in dotazione un telecomando. Questa assenza per il prezzo a cui è venduta rappresenta una nota dolente. Ad ogni modo, per ovviare alla mancanza Sonos offre:

  • la funzione CEC (Consumer Electronics Control), la quale attraverso l”ingresso ARC, permette di controllare la soundbar utilizzando il telecomando del televisore.
  • un quadratino disposto sulla soundbar con quattro punti a sinistra per abbassare il volume e lo stesso a destra per alzare. C’è anche un pulsante Play / Pause nel mezzo e sopra c’è la possibilità di accendere e spegnere il microfono dell’altoparlante.
  • l’app Sonos, che consente di configurare e controllare la soundbar. È un’app elegante che supporta oltre 60 servizi di streaming, tra cui Spotify, Tidal, Google Play Music, Amazon Music, Apple Music, Deezer, Pandora, SoundCloud, Audible e TuneIn.
  • supporto ai comandi vocali con Amazon Alexa, Siri di Apple e Google Assistant. Ciò ti consente di avviare musica e contenuti con Spotify, TuneIn e Audible. Puoi anche controllare altri servizi avviati con l’app Sonos, richiedere le popolari funzionalità Alexa e persino controllare la tua TV o i dispositivi di streaming video abilitati per Alexa come Fire TV.

Purtroppo la soundbar Sonos Beam non dispone di connessione Bluetooth.

Caratteristiche della soundbar Sonos Beam

La soundbar Sonos Beam possiede ben cinque microfoni e la cancellazione dell’eco multicanale, il che significa che la tua voce può essere ascoltata con chiarezza dalla soundbar anche mentre la musica è in riproduzione. Tutto questo semplifica l’integrazione con gli assistenti vocali disponibili: Alexa, Siri e Google Assistant (in futuro).

La soundbar Sonos Beam è stata equipaggiata con quattro altoparlanti ellittici full range combinati con un tweeter centrale, tutti prodotti direttamente da Sonos ed egregiamente sintonizzati. Gli altoparlanti full range sono posizionati ai due lati del tweeter centrale, il quale ha lo scopo di offrire dialoghi chiari ed un un palcoscenico frontale più ampio. Sonos ha incluso anche tre radiatori passivi per migliorare l’ascolto dei bassi.

Per quanto riguarda l’app su iOS esiste anche la funzionalità Trueplay. Una funzione che analizza le caratteristiche della tua stanza e ottimizza il suono in base alla posizione del diffusore. L’analisi viene eseguita dalla soundbar Sonos Beam, che riproducendo i toni di prova permette all’app, attraverso il microfono del telefono, di analizzare le caratteristiche acustiche della stanza e applicare le regolazioni e calibrazioni spaziale sulla soundbar.

Performance della soundbar Sonos Beam

Pur essendo una soundbar compatta, Sonos è riuscita ad ottenere un raggio molto ampio, garantendo un ottimo suono dei programmi TV, film e musica. La soundbar Sonos Beam può essere quindi sicuramente utilizzata per gestire TV anche di 55 e 65 pollici, inseriti in salotti di medie dimensioni.

Musica

La soundbar Sonos Beam offre suoni davvero impressionati confermando che può sicuramente valere come parte di un sistema audio multiroom. Abbiamo ascoltato svariati pezzi musicali, sia con suoni profondi sia con sezioni ritmiche, assoli e con voci senza accompagnamento musicale. Il risultato è stato al di sopra delle nostre aspettative. L’audio si diffonde attraverso la parte anteriore della stanza, offrendo allo stesso tempo un’eccellente separazione stereo nonostante la sua compattezza.

Film & TV

Abbiamo ascoltato programmi TV regolari come le notizie, spettacoli di cucina e documentari, e il Beam ha immediatamente impressionato, così come fatto con la musica. Il dialogo era chiaro, con le giuste profondità vocali, e focalizzato sullo schermo, mentre anche la musica e gli effetti sonori erano ben riprodotti, mantenendo la chiarezza e una buona localizzazione.

Non essendo un sistema 5.1, nè avendo un subwoofer, l’immersione è naturalmente limitata. Questo significa che, se vedessi ad esempio un film di azione/avventura con esplosioni, impatti o scontri, noteresti sicuramente suoni e bassi molto modesti.

Verdetto della soundbar Sonos Beam

La soundbar Sonos Beam è un’eccellente prodotto della Sonos, che offre un suono sorprendentemente grande rispetto alla sua compattezza. È notevolmente più economico della PlayBar e offre la connessione HDMI per ARC. Ci sono molte funzionalità, come il sistema multiroom, altamente efficace di Sonos e l’opzione per espandere la soundbar a un sistema 5.1 completo. Naturalmente spendendo molto di più. La soundbar è integrata con Amazon Alexa e, grazie ad AirPlay 2, con Siri e Google Assistant.

Beam è facile da configurare, anche se la mancanza di un telecomando significa che puoi utilizzare l’app Sonos o il telecomando del televisore tramite ARC. Per fortuna l’app è ben progettata e facile da usare, ma non è stata completamente ottimizzata per i prodotti AV. Le prestazioni complessive del Beam sono impressionanti, con immagini stereo eccezionali, dialoghi chiari, una buona localizzazione degli effetti e una buona qualità musicale. L’unica area in cui la soundbar rivela i suoi limiti è in termini di prestazioni di fascia bassa, che manca di bassi per i grandi film di successo di oggi. Tuttavia, Sonos Beam è sicuramente un ottimo tuttofare ed è degno di una raccomandazione.

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Soundbar Sonos Beam (AMAZON)

Le tue alternative

Yamaha YAS-107: Il costo di questa soundbar si aggira intorno ai 200€ e include un telecomando piccolo e supporto per DTS Virtual:X.

Q Acoustics M3: costa circa 520€. Ha solo un’uscita HDMI e un telecomando delle dimensioni di una carta di credito, ma è estremamente ben fatto e suona eccellente.

Samsung HW-MS650: questa soundbar, a circa 368€, suona alla grande, grazie alla tecnologia di annullamento della distorsione, e include anche un ingresso/uscita HDMI e un telecomando adeguato.

Bose Soundbar 700

Il Bose Soundbar 700 è l’ultima aggiunta alla linea delle soundbar dell’azienda e include la tecnologia QuietPort e PhaseGuide, insieme alla calibrazione audio ADAPTiQ. Ha anche assistenti intelligenti integrati (sia Alexa che Google), insieme a un telecomando universale, una nuova app Bose Music, e un supporto per Apple AirPlay 2 e eARC.

Purtroppo non viene fornito con un subwoofer (che può essere acquistato a parte), non ha ingressi HDMI e non supporta Dolby Atmos e DTS: X. Per il Essendo una soundbar che costa circa 780€ al momento, tutte queste mancanze pesano sulle valutazioni dei clienti.

Design del Bose Soundbar 700

Il Bose Soundbar 700 utilizza un design identico al precedente Bose SoundTouch 300, con un corpo attraente e molto ben fatto che è rifinito in nero lucido o bianco artico.

La soundbar misura 978 x 57 x 108 mm (LxAxP) e pesa 4,7 kg.

Il Bose Soundbar 700 ha una griglia avvolgente in alluminio combinata con un piano in vetro temperato. Questo però raccoglie sia le macchie che le impronte digitali. Inoltre ha il grosso difetto di riflettere lo schermo della TV se posto al di sotto, che è particolarmente evidente di notte. Il vetro è indubbiamente più bello esteticamente ma per praticità la parte superiore dovrebbe essere nera opaca.

Il design è estremamente minimale, con solo due controlli sensibili al tocco in alto a sinistra utili ad alimentare la soundbar e silenziare gli assistenti intelligenti. Non è disponibile un display, ma solo una barra di luce a LED che cambia colore a seconda di ciò che la soundbar sta facendo.

Subwoofer e Surround Speakers

Il Bose Soundbar 700 non è venduto insieme ad un subwoofer, per questo la Bose ha creato un subwoofer wireless, il Bose Module 700, con un costo di circa 600€.

Infine puoi aggiungere anche casse posteriori, le Surround Speakers 700, con un costo di circa 549€. Questo significa che per avere un sistema completo 5.1 occorrerà spendere circa 1.800€.

Connessioni e controllo

La Bose Soundbar 700 ospita le proprie connessioni fisiche in due rientranze nella parte posteriore. Di seguito le connessioni disponibili:

  • 1 Ingresso HDMI (eARC)
  • 1 Ingresso Ottico
  • WI-FI (2,4 GHz e 5 GHz)
  • Bluetooth
  • LAN
  • USB (solo per aggiornamenti firmware)

Come si vede esiste una sola connessione HDMI che supporta eARC (Enhanced Audio Return Channel).

Una delle due rientranze ospita la presa per il cavo di alimentazione a due pin e quattro prese da 3,5 mm per l’eventuale subwoofer, dati, estensore IR e cuffia ADAPTiQ.

Bose include nella confezione cavi HDMI e digitali ottici, semplificando le connessioni fisiche. In termini di connessioni wireless, è possibile scegliere tra Wi-Fi (bande a 2,4 GHz e 5 GHz), Apple AirPlay 2 e Bluetooth. Tuttavia, quest’ultimo è limitato al codec SBC, quindi, per la migliore qualità audio, è necessario scegliere una delle altre due opzioni.

Il metodo principale per controllare la Bose Soundbar 700 è il telecomando incluso per il controllo delle varie fonti (es. TV, lettore Blu-ray, console di gioco, streamer video, decoder via cavo o satellite). Alcuni clienti si sono lamentati per la sua dimensione e i pulsanti in gomma morbida che attirano polvere e sono difficili da vedere quando non sono illuminati.

La nuova app Bose Music è un netto miglioramento, con un’interfaccia ben progettata e reattiva che ti guida attraverso la configurazione e il funzionamento. È possibile ottimizzare le prestazioni della Bose Soundbar 700 utilizzando l’app (canale centrale, bassi, alti, telecomando universale, ecc.), nonché accedere a Spotify, Amazon Music, Deezer, TuneIn, AirPlay e Bluetooth.

Caratteristiche del Bose Soundbar 700

La Bose Soundbar 700 utilizza quattro driver mid-range nel mezzo, disposti ai lati di un tweeter centrale, ma le specifiche esatte di questi driver non sono disponibili. Inoltre, Bose non ha rivelato la potenza dell’amplificazione integrata o della risposta in frequenza complessiva.

Tuttavia, il 700 include la tecnologia PhaseGuide, progettata per inviare l’audio ai lati, creando così un palcoscenico frontale più ampio. Utilizza anche la tecnologia QuietPort di Bose, progettata per offrire bassi più profondi, più puliti e privi di distorsioni.

La Bose Soundbar 700 è in grado di decodificare Dolby Digital 5.1 e DTS, ma non supporta codec lossless come Dolby TrueHD o DTS-HD Master Audio, né Dolby Atmos o DTS: X. Queste sono grandi mancanze per una soundbar di questo prezzo.

La nuova grande funzionalità della Soundbar 700 è l’inclusione di assistenti intelligenti e controllo vocale come Amazon Alexa e Google Assistant. Puoi configurare l’uno o l’altro (o anche entrambi) utilizzando l’app Bose Music, che si collega ai tuoi account esistenti. La configurazione è rapida e semplice. Potrai utilizzare la Soundbar 700 come un altoparlante intelligente, che ti consente di scoprire notizie o meteo, ascoltare musica, ascoltare la radio e godere di un controllo vocale. È possibile scegliere tra quattro servizi musicali: Spotify, Amazon Music, Deezer e TuneIn Radio.

Infine con la Bose Soundbar 700 si ha la calibrazione audio ADAPTiQ, sorprendentemente facile da usare. Basta collegare il microfono dell’auricolare alla soundbar, accenderlo e seguire le istruzioni nell’app Bose Music. Il software effettuerà alcune misurazioni che si basano sulla posizione esatta della testa al fine di garantire una calibrazione più accurata.

Performance del Bose Soundbar 700

La Bose Soundbar 700 offre prestazioni audio solide, ma a causa di alcune limitazioni, non riesce a produrre suoni eccezionali previsti a questo prezzo.

Tra le cose positive ci sono sicuramente gli assistenti intelligenti (Alexa o Google Assistant), che funzionano estremamente bene, e la calibrazione audio ADAPTiQ, la quale migliora le prestazioni sonore generali. Con ADAPTiQ attivato l’audio risulta più vivace, con un palcoscenico frontale più coinvolgente. Inoltre, i driver sono efficaci, così come la tecnologia PhaseGuide, che aggiunge larghezza al suono.

Musica

Ciò significa che la musica suona molto bene, con l’audio che si diffonde attraverso la parte anteriore della stanza, offrendo allo stesso tempo un’eccellente separazione stereo. Ascoltando un pò di musica la Soundbar 700 offre prestazioni straordinarie che guidano i numeri più rock, garantendo, allo stesso tempo che le tracce acustiche e l’orchestrazione conservino molti dettagli.

Film & TV

L’audio risulta impressionante quando si guarda la TV, in particolare programmi come notizie, documentari e spettacoli, che sono meno impegnativi. Quando si tratta di trasmissioni sportive dal vivo, ad esempio le partite di calcio, l’audio risulta avere una grande presenza, mentre il commento del telecronista rimane limpido.

Tuttavia, con colonne sonore più complesse, iniziano a manifestarsi i limiti di questa soundbar, soprattutto in termini di surround e bassi. Per cominciare, non esiste un altoparlante centrale dedicato per i dialoghi e, sebbene la tecnologia PhaseGuide funzioni, lo fa a scapito della precisione generale. Di conseguenza, gli effetti sono più difficili da individuare nello spazio rispetto a una soundbar con driver più direzionali. Questo è molto più rilevante quando si guarda un film d’azione, dove viene perso il senso di avvolgimento.

La mancanza di una reale presenza surround è la norma per le soundbar che non dispongono di altoparlanti posteriori, ma l’assenza di un subwoofer separato ostacola seriamente le prestazioni del 700.

La tecnologia QuietPort non può sostituire un sub e, di conseguenza, una colonna sonora pesante perde gran parte del suo impatto.

Verdetto del Bose Soundbar 700

Il Bose Soundbar 700 è un prodotto dal design accattivante e ben fatto ma presenta forti limitazioni per il costo. Le prestazioni complessive sono molto buone, soprattutto con musica e programmi TV. Per quanto riguarda i film, non avendo un vero e proprio surround è sicuramente limitato. Inoltre l’assenza di un subwoofer separato provoca una mancanza di bassi profondi nei film di azione. Detto questo, aumentando il costo, si può aggiungere un sub e gli altoparlanti posteriori.

La più grande sorpresa è la mancanza di supporto per Dolby Atmos o DTS: X, che tutti i consumatori si aspetterebbero a questo prezzo. C’è il supporto eARC, ma questo sembra piuttosto inutile data l’incapacità della soundbar di decodificare l’audio lossless.

Per quanto riguarda l’aspetto, la parte superiore lucida seppur accattivante, in realtà è fastidiosamente riflettente e anche i tasti in gomma morbida del telecomando universale sono un errore di progettazione.

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Bose Soundbar 700 (AMAZON)

Le tue alternative

Samsung HW-Q70R: questo è il competitor principale che offre un’eccellente combinazione di soundbar e subwoofer. Sono presenti sia l’Atmos che il DTS:X che garantiscono prestazioni elevate grazie ai driver a fuoco avanti, laterali e verso l’alto, mentre il sub assicura bassi profondi per soddisfare i fan dei film. Anche in termini di costo, il Samsung vince sul Bose.

Soundbar Samsung HW-Q70R

Il Samsung HW-Q70R è la più recente combinazione di soundbar e subwoofer wireless dell’azienda, sviluppata in collaborazione con la sua sussidiaria Harman Kardon.

La soundbar Samsung HW-Q70R possiede un’autentica configurazione a 3.1.2 canali, con tre diffusori anteriori e due verso l’alto, otto driver personalizzati e un subwoofer attivo dedicato.

Il Samsung HW-Q70R supporta sia Dolby Atmos che DTS: X e utilizza la tecnologia del fascio acustico per creare un’esperienza audio coinvolgente. Include anche una nuova funzione Adaptive Sound che analizza l’audio e lo ottimizza in base al contenuto.

La soundbar Samsung HW-Q70R può essere acquistato ad un costo di circa 450€ ma di recente esistono varie offerte che ne abbattono il prezzo.

Design del Samsung HW-Q70R

Il Samsung HW-Q70R prende spunto dal design dell’HW-N650 dell’anno scorso. Quindi ottieni la stessa soundbar rettangolare e la finitura nera. Le piastre terminali metalliche sono angolate. Ci sono griglie metalliche nella parte anteriore e superiore. C’è un piccolo display nella parte anteriore destra che mostra informazioni come la fonte o il livello del volume selezionato.

La soundbar Samsung HW-Q70R è stata progettata per integrare la gamma di televisori Samsung del 2019, anche se puoi usarla altrettanto facilmente con modelli di altri produttori. Il modello offre minimalismo e classe per creare un look attraente ma che non attira necessariamente l’attenzione su se stesso.

Possiede tre altoparlanti a fuoco frontale e due altoparlanti a fuoco verso l’alto, che utilizzano sette driver personalizzati. Possiede anche la tecnologia a fascio acustico per fornire un audio coinvolgente. L’intero sistema ha un totale di 330W di amplificazione, anche se Samsung non rivela come questa potenza venga distribuita verso gli otto driver (incluso il sub). Tuttavia, il sistema ha una risposta in frequenza dichiarata di 35Hz-20kHz, che è buona per la combinazione di soundbar e subwoofer.

La qualità costruttiva è eccellente, solido e ben fatto.

La soundbar misura 1100 x 59 x 100 mm (LxAxP) e pesa 3,6 kg.

Subwoofer

Il Samsung HW-Q70R è combinato con un subwoofer attivo wireless di nuova concezione. Questo modello bass-reflex è più grande dei modelli precedenti e utilizza un alloggiamento con porte posteriori e un driver da 8 pollici che, secondo Samsung, può scendere a 35Hz. Il subwoofer è composto da MDF ed è realizzato allo stesso modo dell’unità principale, con uno stile e una combinazione di colori simili.

Misura 205 x 403 x 403 mm (LxAxP) e pesa 9,8 kg.

Connessioni e controllo

Il Samsung HW-70R possiede connessioni identiche al modello dell’anno scorso e si trovano nella stessa sezione incassata sotto la soundbar:

  • HDMI: 1 Ingresso e 1 uscita
  • Ottico: 1 Ingresso
  • WI-FI
  • Bluetooth
  • USB (solo per aggiornamenti firmware)

L’ingresso e uscita HDMI supportano 4K/60p, High Dynamic Range (HDR10, HDR10 + e Dolby Vision), HDCP 2.2 e Anynet+ (HDMI-CEC), mentre l’uscita HDMI supporta anche Enhanced Audio Return Channel (eARC).

Con l’eARC l’audio viene trasmesso senza perdita di dati e può viaggiare attraverso l’HDMI. Tutto questo presuppone che anche la TV supporti eARC.

Il Samsung HW-Q70R ha una serie di funzioni chiave, basate sull’uso della soundbar di sette driver personalizzati in una configurazione a cinque canali.

Ci sono altoparlanti di accensione avanti sinistro e destro composti da un driver di gamma media e un tweeter, insieme a un altoparlante centrale e due altoparlanti di accensione verso l’alto che utilizzano tutti i driver di gamma media.

Caratteristiche del Samsung HW-Q70R

Il Samsung HW-Q70R è stato progettato e testato negli Audio Labs Samsung in California, e il suono è stato quindi sintonizzato e ottimizzato da Harman Kardon per garantire un palcoscenico coerente e bassi integrati. La soundbar utilizza anche la tecnologia del fascio acustico, che utilizza una matrice di fori con un angolo di 19 gradi per creare un’esperienza più coinvolgente con effetti ambientali.

In termini di supporto audio, Samsung può decodificare Dolby Atmos e DTS: X, insieme alle numerose altre varianti offerte da questi formati (ad eccezione di IMAX Enhanced DTS: X).

Tuttavia, se ciò che stai guardando non ha una vera colonna sonora multicanale, puoi utilizzare la modalità Surround per trasmettere i contenuti da 2.0 a 3.1.2 canali (o 5.1.2 se hai altoparlanti wireless collegati).

La modalità audio adattivo (Adaptive Sound) è una nuova funzionalità che analizza l’audio e adatta il suono per offrirti le migliori prestazioni scena per scena utilizzando tutti i canali disponibili.

In sostanza, analizza la firma acustica della colonna sonora e quindi regola l’audio in base al contenuto. Per intenderci, se si tratta di un programma di notizie o di un documentario, il canale centrale è enfatizzato per un dialogo più chiaro. Al contrario, i canali sinistro e destro hanno la priorità per la musica, mentre tutti i canali saranno potenziati per la folla in una partita di calcio o gli effetti in un film o in una partita.

Le modalità Game Pro, Surround e Adaptive Sound già menzionate utilizzano tutte l’elaborazione del segnale digitale (DSP) per il mixaggio audio di tutti i canali disponibili, ma la soundbar ha anche una modalità Standard.

In termini di altre funzionalità, l’HW-Q70R include Wi-Fi e Bluetooth integrati, che consentono agli utenti di accedere in modo efficace alle loro librerie musicali e ai servizi di streaming. C’è anche il supporto per numerosi formati audio lossy e lossless tra cui AAC, WAV, OGG, ALAC, AIFF e FLAC, con supporto ad alta risoluzione fino a 32 bit. Samsung include anche l’upscaling UHQ a 32 bit di alta qualità per i dispositivi di supporto.

Il Samsung HW-Q70R supporta l’app SmartThings, che semplifica la configurazione e consente di controllarla insieme ad altri dispositivi collegati.

Il Samsung HW-Q70R supporta l’app SmartThings e funziona anche con Amazon Alexa, consentendo il controllo a mani libere e l’ascolto di musica tramite Spotify Connect.

Ricordiamo però che la soundbar non supporta Bixby di Samsung, né Google Assistant, Chromecast o Apple AirPlay.

Il Samsung HW-Q70R non include altoparlanti posteriori wireless sebbene sia possibile acquistarli separatamente (SWA-8500S).

Performance del Samsung HW-Q70R

Samsung ha prodotto alcune soundbar eccellenti negli ultimi anni ed il Samsung HW-Q70R non fa eccezione.

Musica

La soundbar offre prestazioni molto potenti. L’audio a due canali nella modalità audio standard viene riprodotto con dettagli e chiarezza eccezionali. Grazie all’ampiezza della soundbar stessa c’è molta separazione stereo, e di conseguenza il suono è impressionante con una localizzazione precisa degli strumenti sul palcoscenico frontale.

Il contributo di Harman Kardon è certamente evidente nelle riproduzioni musicali dell’HW-Q70R. Infatti durante la riproduzione di varie canzoni, la soundbar ha fatto un ottimo lavoro nel rendere la voce dei cantanti perfetta senza che suonasse acuta o brillante.

Abbiamo ascoltato la musica sia attraverso la rete (in streaming) sia attraverso CD e Bluetooth. In tutti i casi il suono era brillante e senza perdita di dati.

Film e TV

Nell’ascolto della TV, il Samsung HW-Q70R offre dialoghi con chiara precisione grazie al suo speaker centrale dedicato. La musica viene distribuita uniformemente su entrambi i lati dello schermo e tutti gli effetti sono facili da individuare. La funzione Adaptive Sound ravviva i processi senza influire negativamente su cose come il dialogo e può essere una funzione utile per eventi sportivi, dando maggiore visibilità alla folla.

Durante la riproduzione dei film si nota che il senso di surround è minimo, mancando gli altoparlanti posteriori.

Tuttavia è possibile attivare la modalità Surround che mescolerà l’audio con i driver rivolti verso l’alto risultando essere sorprendentemente efficace, anche se, ovviamente, non suonerà mai bene come un vero e proprio suono surround.

Dal punto di vista della riproduzione con Dolby Atmos, il Samsung HW-Q70R ha prodotto con grande abilità i suoni gestendo molto bene sequenze di oggetti volanti, spari ed esplosioni. Il dialogo rimane sempre chiaro, la musica si diffonde attraverso il palcoscenico frontale e le numerose esplosioni risultano essere profonde. Inoltre, se si possiede un soffitto non molto alto, si noteranno sicuramente i suoni provenienti dai due speaker rivolti verso l’alto.

Così come per Atmos, anche con il DTS:X i risultati sono stati impressionanti e i mix audio ascoltati sono coinvolgenti. Il sub fa un ottimo lavoro. Sostiene qualsiasi dialogo in modo opportuno anche attraverso il canale centrale, riproducendolo sempre in modo chiaro e focalizzato sull’azione.

Verdetto del Samsung HW-Q70R

Il Samsung HW-Q70R, grazie anche alla cooperazione con Harman Kardon, è un’altra ottima soundbar dell’azienda, con un nuovo subwoofer potente.

È ben progettato, ben realizzato e vanta molte funzionalità. Questa soundbar è impressionante sia con le colonne sonore Dolby Atmos che DTS:X, creando un grande palcoscenico, seppur lievemente frontale. Suona bene anche con la musica, e la modalità Adaptive Sound è un’utile aggiunta.

Che tu stia guardando la TV, godendo il tuo film preferito o indulgendo in una sessione di gioco della maratona, questa combinazione di soundbar e subwoofer farà sicuramente piacere.

Le uniche vere lamentele riguardano le connessioni piuttosto limitate (mitigate dall’inclusione di eARC) e la mancanza di qualsiasi configurazione automatizzata, ma per il resto, il Samsung HW-Q70R viene sicuramente raccomandato.

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Samsung HW-Q70R (AMAZON)

Le tue alternative

Sony HT-ZF9: se hai un budget limitato. Questa combinazione di soundbar e subwoofer wireless costa di meno supporta anche Dolby Atmos e DTS: X. Tuttavia, non utilizza speaker verso l’alto, impiegando invece l’elaborazione psicoacustica per creare un’esperienza più coinvolgente dai canali 3.1.

LG SL8YG: è più economico ed è quasi identico all’HW-Q70R anche se il subwoofer non è così potente. Possiede una configurazione a 3.1.2 canali e supporta Dolby Atmos e DTS: X. Per quanto riguarda le differenze, l’accordatura è di Meridian, c’è Chromecast e LG offre Google Assistant integrato.

Soundbar Samsung HW-Q90R

Il Samsung HW-Q90R sostituisce l’HW-N950 dell’anno scorso e, a prima vista, sembra identico. Il nuovo modello ha lo stesso layout a 7.1.4 canali, con una soundbar principale con tre driver frontali, due verso l’alto e due laterali. C’è un paio di altoparlanti posteriori wireless con driver integrati per l’audio verso l’alto e un subwoofer wireless attivo. L’HW-Q90 supporta anche Dolby Atmos e DTS: X, ed è stato sviluppato in collaborazione con Harman Kardon.

Rispetto al modello precedente Samsung ha ridisegnato il subwoofer, affrontando le critiche del design precedente e assicurando che l’audio fosse più coinvolgente grazie a solide basi di basso. Samsung ha anche migliorato la modalità audio Game Pro e aggiunto la modalità audio adattiva, insieme al supporto per eARC.

L’HW-Q90R non è economico, ma chi è alla ricerca di una soundbar davvero immersiva potrebbe trovare il prodotto giusto.

Design del Samsung HW-Q90R

Il Samsung HW-Q90R mantiene la stessa forma rettangolare e l’aspetto minimalista della fascia HW-N. Anche la qualità costruttiva rimane eccellente, con griglie metalliche nella parte superiore, anteriore e laterale, insieme a una finitura in metallo scuro sui bordi e sul retro.

L’HW-Q90 è disponibile in un solo colore (Carbon Silver) ed è progettata per schermi di grandi dimensioni. Possiede una misura 1226 x 83 x 136 mm (LxAxP) ma dovrebbe essere abbastanza discreta da adattarsi alla maggior parte dei televisori. Se le dimensioni fossero un problema, Samsung include staffe per il montaggio a parete, sebbene l’unità principale pesa 8,8 kg.

Il design complessivo è attraente piuttosto che appariscente.

In totale ci sono sette canali: tre diffusori anteriori (sinistro, centrale e destro), diffusori di larghezza sinistra e destra e due diffusori rivolti verso l’alto per i canali anteriori sinistro e destro.

In linea con il design minimalista, c’è solo un semplice display a LED sull’estrema destra della soundbar. Quando si usano i controlli si illumina, fornendo informazioni su volume, ingressi e varie impostazioni. Gli unici controlli effettivi sulla soundbar sono alcuni pulsanti sensibili al tocco di base per alimentazione, selezione dell’ingresso e volume nella parte superiore centrale.

Subwoofer

L’HW-Q90 include un subwoofer attivo wireless aggiornato che utilizza un design bass-reflex con porta posteriore, con amplificazione integrata e un driver laterale da 8 pollici. È progettato per integrare la soundbar principale e gli altoparlanti posteriori ed è altrettanto ben realizzato. Il nuovo sub è stato sviluppato per offrire bassi più efficaci, misura 205 x 403 x 403 mm (LxAxP) e pesa 9,8 kg.

Casse posteriori wireless

L’HW-Q90R include anche altoparlanti posteriori wireless (120 x 210 x 144 mm (LxAxP)) che si abbinano all’estetica del design e alla qualità costruttiva della soundbar principale, con griglie metalliche nella parte anteriore e superiore e una finitura in metallo scuro.

L’uso di altoparlanti posteriori wireless semplifica il posizionamento e l’installazione, senza cavi lunghi dalla parte anteriore alla parte posteriore della stanza. Tuttavia, non dimenticare che dovrai collegarli alle prese a muro perché sono entrambi attivi con amplificazione integrata.

Connessioni e controllo

Il Samsung HW-Q90R ha connessioni identiche al modello dell’anno scorso e si trovano nella stessa sezione incassata sotto la soundbar:

  • 2 Ingressi HDMI
  • 1 Ingresso Ottico
  • 1 Uscita HDMI
  • WI-FI
  • Bluetooth

Gli ingressi e le uscite supportano 4K / 60p, High Dynamic Range (HDR10, HDR10 + e Dolby Vision), HDCP 2.2 e Anynet + (HDMI-CEC), mentre l’uscita HDMI supporta anche Enhanced Audio Return Channel (eARC).

Il numero di ingressi HDMI è deludente considerando il prezzo, ma è possibile collegare fino a tre fonti direttamente al televisore, e ricevere l’audio tramite ARC. Samsung ha aggiunto eARC tramite un aggiornamento del firmware a maggio, il che significa che anche l’audio senza perdita di dati può essere rispedito tramite HDMI. Per usarlo la tua TV deve supportare l’eARC.

Inoltre, se possiedi un dispositivo Amazon Alexa a casa, puoi persino usare la tua voce per controllare la soundbar. Sarai quindi in grado di controllare l’HW-Q90R usando frasi come ” Alexa: Alza il volume in Soggiorno”.

Performance del Samsung HW-Q90R

Il Samsung HW-Q90R è una soundbar eccellente, che offre un palcoscenico frontale ampio e aperto, effetti immersivi e un impressionante equilibrio tonale grazie all’utilizzo degli stessi driver in tutti gli altoparlanti. Anche il subwoofer aggiornato suona meglio e sembra più controllato e reattivo.

Musica

Il Samsung HW-Q90R ha dimostrato avere un suono eccezionale su due canali stereo. Questo suggerisce che Harman Kardon abbia fatto un ottimo lavoro in termini di accordatura della soundbar per offrire un’esecuzione che soddisferà anche i fan più esigenti della musica. Il suono vocale è stato impressionante, con chiarezza nella voce ed un posizionamento preciso degli strumenti.

Si rimane colpiti dal modo in cui la Q90R gestisce le canzoni, piene di strumentazione e orchestrazione insolite. I tweeter ad ampio raggio offrono anche un suono senza risultare acuto o sibilante, e la soundbar ha avuto un sacco di influenza.

Anche i brani trasmessi in streaming sia da iPhone e Android hanno suonato egregiamente.

Film

Il Samsung HW-Q90R ha fatto un ottimo lavoro nel fornire il palcoscenico con precisione e verve. Il dialogo è sempre chiaramente focalizzato sullo schermo grazie al canale centrale dedicato, mentre la musica si diffonde nella parte anteriore della stanza. Gli effetti sono diretti da un altoparlante all’altro e il sub offre una presenza dei bassi controllata.

Il Samsung HW-Q90R offre, sia la modalità Adaptive Sound (può anche rivelarsi utile quando si ascolta a volumi più bassi) sia la modalità Surround che è sorprendentemente efficace, mescolando le colonne sonore 5.1 e 7.1 per sfruttare i canali aggiuntivi.

Per i giocatori esiste anche la modalità Game Pro, ideale per prendere le colonne sonore del gioco multicanale ed evidenziare la direzionalità e gli effetti, rendendo l’esperienza più realistica.

Punti di forza del Samsung HW-Q90R

Il grande punto di forza del Samsung HW-Q90R è la sua capacità di decodificare Dolby Atmos e DTS: X, e quindi fornire quei formati audio basati su oggetti come un vero sistema 7.1.4. A questo proposito, l’HW-Q90 è diverso da qualsiasi altra soundbar sul mercato, a parte il modello precedente di Samsung, l’HW-N950. La superiorità della Q90R, con audio immersivo, è stata immediatamente evidente guardando alcuni film in Dolby Atmos. L’HW-Q90 ha gestito brillantemente tutte le scene, offrendo un’esperienza immersiva completa. Nei film d’horror c’è da spaventarsi a morte.

Penso quindi che il Samsung HW-Q90R non abbia eguali quando si tratta di lavorare con Dolby Atmos e DTS: X. Se vuoi aggiungere audio coinvolgente al tuo salotto ma non vuoi la complessità e il caos dell’installazione di un ricevitore a nove canali e un sistema di altoparlanti 5.1.4, Samsung è l’alternativa ideale.

Verdetto del Samsung HW-Q90R

Il Samsung HW-Q90R è un fantastico sistema soundbar e non è disponibile nessun altro prodotto che offra un autentico sistema a 7.1.4 canali con subwoofer wireless e altoparlanti posteriori wireless combinati con quattro canali aggiuntivi.

La differenza nelle prestazioni rispetto a qualsiasi altra soundbar Dolby Atmos / DTS: X è piuttosto profonda perché senza l’aggiunta dei suoni surround e dei canali di altezza posteriori, tutti gli effetti audio immersivi sono focalizzati nella parte anteriore della stanza.

La musica suona in modo eccellente, i dialoghi sono chiari e il sub offre bassi profondi che sono ben integrati con il resto del sistema.

Il Samsung HW-Q90R non è economico, ma per ottenere un sistema che si avvicina a questo livello di prestazioni si dovrebbe acquistare di una soundbar con minimo nove canali e un pacchetto di altoparlanti 5.1.4. È probabile che un tale sistema costerebbe almeno quanto il sistema Samsung e non sarebbe facile o discreto da installare.

Ci sono alcune utili funzionalità aggiuntive come SmartThings, eARC, controllo vocale Amazon e suono adattivo, mentre il sistema stesso sembra carino ed è molto ben fatto. Il numero di ingressi HDMI è deludente ma, sotto tutti gli altri aspetti, si tratta di un pacchetto impressionante che merita di essere il migliore della categoria.

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Soundbar Samsung HW-Q90R

Le tue alternative

Samsung HW-Q80R: In termini di soundbar, non esiste letteralmente alternativa diretta ma potresti prendere in considerazione l’acquisto del Samsung HW-Q80R. Questa combinazione di soundbar e subwoofer è identica a quella dell’HW-Q90R ma non include gli altoparlanti posteriori e, di conseguenza, costa di meno. Se si volesse aggiungere dei i diffusori posteriori in un secondo momento si può acquistare i modelli SWA-9000S, che però non possiedono i driver verso l’alto.

LG SL10YG, Sony HT-ST5000, Yamaha MusicCast YSP-5600 sono combinazioni di parli livello in termini di soundbar e subwoofer come l’HW-Q80, a parte la Yamaha che non include nemmeno un sub.

Samsung HW-N950: questo modello è il predecessore del Samsung HW-Q90R ed è un prodotto di fine produzione, quindi potrai acquistarlo ad un prezzo inferiore. I due prodotti sono molto simili tra loro e il nuovo modello offre pochi miglioramenti aggiuntivi.